
Le nostre reazioni, le nostre paure e i nostri schemi comportamentali più ricorrenti, la nostra conformazione fisica nonché la nostra realizzazione, sono spesso radicati in cinque ferite fondamentali dello Spirito (più due esaltazioni). Esse sono la somatizzazione dei disagi dello Spirito dovute all'incarnazione.
Presenti dal concepimento in modo latente, si attivano attraverso il trauma, che spesso viene innescato dai genitori durante l'infanzia e che si ripercuoterà nella vita adulta: essendo lo specchio del disagio dell'incarnazione, la risoluzione di queste ferite diventa uno degli scopi della vita terrena.
Scopri come queste ferite continuano a sabotare le tue relazioni, il tuo benessere e il tuo successo. Un percorso profondo per riconoscere le maschere che indossi e avviare il processo di guarigione e autenticità.
LA FERITA DA RIFIUTO
Nasce dalla sensazione di non avere il diritto di esistere o di non essere accettati per ciò che si è. Chi porta con sé la ferita del Rifiuto tende a indossare la "Maschera del Fuggitivo", cercando l'isolamento o l'invisibilità per timore di essere nuovamente respinto. Le persone con questa ferita hanno spesso una bassa autostima, si sentono incomprese e sviluppano una tendenza a fuggire dalle situazioni e dalle persone significative, sabotando inconsapevolmente la propria felicità e le proprie relazioni più preziose pur di non sentire il dolore del "non essere voluto". Nel seminario impareremo a comprendere le 12 sfumature della ferita, come si manifesta sul corpo, i talenti che porta, e come questa piaga dell'anima diventando cronica, sviluppa malattia, anche in modo grave, permanente o debilitante, soprattutto in tarda età.
LA FERITA DA INDIFFERENZA - L'esaltazione del rifiuto
L'indifferenza non è uno stato di quiete, ma un meccanismo di difesa estremo che congela le emozioni. È il risultato di un trauma precoce in cui il nostro bisogno di essere visti, riconosciuti e amati è stato sistematicamente ignorato, non soddisfatto o, peggio, respinto. Quando il silenzio è più assordante dell'odio, la maschera dell'indifferenza crea una corazza di apatia, freddezza e distacco, replicando involontariamente il modello traumatico originale.
La ferita emotiva dell'Indifferenza è profondamente radicata nell'esperienza di non essere stati considerati come individui. Nasce dalla sensazione che i nostri bisogni, le nostre gioie e le nostre sofferenze non avessero alcuna rilevanza per le figure di riferimento primarie (madre e padre). Se l'odio almeno riconosce la tua esistenza, l'indifferenza la nega, comunicando: "Tu non sei abbastanza importante da meritare una mia emozione, positiva o negativa". Il bambino che ha subìto questa forma di non-riconoscimento impara che l'unico modo per sopravvivere e non soffrire più è diventare emotivamente invisibile, o perlomeno fingere di esserlo. Questo si traduce in una tendenza adulta a evitare il conflitto, a chiudersi, a non chiedere aiuto e a manifestare un distacco emotivo che viene erroneamente scambiato per forza interiore.
Le persone che portano questa ferita spesso si ritrovano a provare una profonda angoscia esistenziale o un vuoto interiore, proprio perché hanno imparato a sopprimere la loro vera essenza emotiva. Nel seminario impareremo a comprendere le 12 sfumature della ferita, come si manifesta sul corpo, i talenti che porta, e come questa piaga dell'anima diventando cronica, sviluppa malattia, anche in modo grave, permanente o debilitante, soprattutto in tarda età.
LA FERITA D'ABBANDONO
La Ferita dell'Abbandono nasce dalla percezione di mancanza di sostegno durante l'infanzia, sviluppando una paura viscerale della solitudine. Per non rivivere quel vuoto, la persona adotta la "Maschera del Dipendente", aggrappandosi emotivamente agli altri e cercando costantemente attenzioni, sostegno o compagnia. Questo bisogno incessante di presenza esterna porta spesso a relazioni simbiotiche o, al contrario, a schemi auto-sabotanti che spingono via gli altri pur di confermare l'inevitabilità dell'abbandono. Il dipendente teme di non potercela fare da solo, finendo per manifestare lamentele e tristezza che celano il grido interiore di "non lasciarmi". Nel seminario impareremo a comprendere le 12 sfumature della ferita, come si manifesta sul corpo, i talenti che porta, e come questa piaga dell'anima diventando cronica, sviluppa malattia, anche in modo grave, permanente o debilitante, soprattutto in tarda età.
LA FERITA DA UMILIAZIONE
Questa ferita si sviluppa quando la persona prova vergogna e umiliazione per la sua sessualità e fisicità, le sue azioni, o i suoi bisogni, spesso legata a un genitore critico o invadente. La "Maschera del Masochista" è il meccanismo di difesa che ne deriva: il portatore di questa ferita tende a sacrificarsi per gli altri, ad addossarsi carichi e responsabilità eccessive e a sminuire i propri bisogni per sentirsi degno o utile. Il Masochista, pur di evitare la vergogna di essere inadeguato o sporco, si crea situazioni in cui viene sfruttato o sovraccaricato, punendosi e rinunciando al proprio piacere e alla propria libertà, o al contrario si ritrova ad esercitare sugli altri la privazione o il dolore. L'ambito della ferita da umiliazione è certamente l'ambito sessuale (il piacere primordiale) oppure nelle religioni, nel quale trova terreno fertile. Nel seminario impareremo a comprendere le 12 sfumature della ferita, come si manifesta sul corpo, i talenti che porta, e come questa piaga dell'anima diventando cronica, sviluppa malattia, anche in modo grave, permanente o debilitante, soprattutto in tarda età.
LA FERITA DEL TRADIMENTO
La Ferita del Tradimento emerge in seguito a promesse non mantenute o alla delusione della fiducia riposta (in un genitore o nel partner), creando una profonda sfiducia nell'affidabilità altrui. Per proteggersi dal dolore del tradimento, la persona indossa la "Maschera del Controllore", sviluppando un forte bisogno di avere tutto sotto il proprio controllo e di prevedere ogni possibile scenario, in modo da non essere più deluso, spesso diventando intollerante all'incertezza e alla menzogna. Questo atteggiamento dominante e manipolatorio, seppur involontario, deriva dalla convinzione che si possa contare solo su se stessi. Il Controllore è spesso impaziente e irascibile quando le cose non vanno come previsto, rovinando i rapporti con la sua rigidità e la difficoltà a delegare. Nel seminario impareremo a comprendere le 12 sfumature della ferita, come si manifesta sul corpo, i talenti che porta, e come questa piaga dell'anima diventando cronica, sviluppa malattia, anche in modo grave, permanente o debilitante, soprattutto in tarda età.
LA FERITA DA ASPETTATIVE - L'esaltazione del tradimento
È una forma estrema di ritiro sociale volontario che porta l'individuo (prevalentemente adolescenti e giovani adulti) a recludersi in casa, interrompendo ogni contatto significativo con l'esterno, inclusi scuola e lavoro, per periodi lunghi. Inizialmente identificato in Giappone, oggi è un disagio globale che coinvolge centinaia di migliaia di giovani anche in Italia, segnalando una profonda crisi della relazione tra l'individuo e la società contemporanea. Perché un giovane, spesso dotato di elevata sensibilità e intelligenza, decide di erigere una barriera tra sé, i genitori e il mondo stesso? Le radici sono multifattoriali: introversione, perfezionismo, ansia sociale, che si scontra con una pressione sociale insostenibile, perchè sono richiesta troppe aspettative, costante performance e competizione.
La paura del fallimento sociale spingono questi ragazzi a fuggire da un ambiente che percepiscono come ostile e giudicante. Approfondiremo inoltre l'impatto delle dinamiche familiari, dove spesso si riscontrano aspettative genitoriali e sociali eccessive, stili di attaccamento insicuri, che trasformano la casa, la scuola, la società da rifugio, in prigione. Comprendere queste cause è il primo passo essenziale per non cadere nel giudizio e aprire la strada all'intervento terapeutico. Nel seminario impareremo a comprendere le 12 sfumature della ferita, come si manifesta sul corpo, i talenti che porta, e come questa piaga dell'anima diventando cronica, sviluppa malattia, anche in modo grave, permanente o debilitante, soprattutto in tarda età.
LA FERITA DELL'INGIUSTIZIA
La Ferita dell'Ingiustizia si manifesta quando si percepisce di non essere stati trattati con equità e rispetto, specialmente nell'espressione della propria individualità e manifestazione autentica. Ne consegue la "Maschera del Rigido", che porta a sopprimere le proprie emozioni, a favore dell'aspetto intellettuale, e a cercare la perfezione in ogni ambito per evitare di essere criticato o di commettere errori. Il Rigido è tendenzialmente iperattivo, esigente con sé stesso e con gli altri, e si sforza di essere sempre all'altezza delle aspettative, negando la propria vulnerabilità e le proprie necessità. Questa costante ricerca della perfezione lo rende freddo, insensibile e intollerante alla lentezza o all'errore, vivendo in uno stato di tensione cronica. Nel seminario impareremo a comprendere le 12 sfumature della ferita, come si manifesta sul corpo, i talenti che porta, e come questa piaga dell'anima diventando cronica, sviluppa malattia, anche in modo grave, permanente o debilitante, soprattutto in tarda età.
L'INCIDENZA DELLE FERITE NEL CONCEPIMENTO, NELLA GESTAZIONE E NEL PARTO.
L'attivazione delle ferite che sono latenti nel bambino può avvenire in una fase estremamente precoce e sensibile della sua esistenza: il processo che va dal concepimento fino al momento del parto. Questo periodo gestazionale non è affatto passivo; al contrario, il nascituro si configura come un ricettacolo delle esperienze e degli squilibri dei genitori. Pertanto, qualsiasi distonia in ambito creativo (sessuale), mentale, emotivo, animico di entrambi i genitori (non solo la madre) funge da potenziale attivatore delle ferite primarie del bambino.
Le paure, le gioie, lo stress e le ferite irrisolte della madre e del padre creano un campo di risonanza che può "accendere" una o più di queste ferite latenti. Tali impronte, così attivate, andranno a plasmare le basi del suo futuro creando i suoi schemi comportamentali. L'esperienza della nascita stessa, con la sua intensità e potenziale traumatico, agisce come un potente catalizzatore per l'emersione definitiva di queste impronte animiche.
LE FERITE ATTIVATE NEL BAMBINO, IL FONDAMENTO PER L'ETÀ ADULTA
Le ferite dello spirito sono causa di molte malattie, anche gravi, che si sviluppano dall'età adulta, questo perchè esse non sono state consapevolizzate né tantomeno lavorate. Comprendere queste tematiche significa prevenire l'insorgere di problemi importanti, come demenza, parkinson, sclerosi, malattie autoimmuni o degenerative, paralisi, anche alcuni casi di cancro, eccetera.
LE FERITE DELL'ANIMA E LE CONSEGUENZE NEL POST-MORTE
Le ferite non lavorate durante la vita hanno delle conseguenze anche dopo la morte del soggetto: gli attaccamenti, nel senso più amplio del termine, quindi a cose, persone, situazioni, momenti della vita, comportano che residui animici o somatici permangono nella materia, attaccandosi spesso ai familiari, che ignari, vengono influenzati da questi residui del defunto.
Il percorso è di 30 ore intensive di lezione (10 incontri)
Il costo di partecipazione è di 40 euro a lezione.
Al termine del percorso sarà rilasciato un diploma di partecipazione.
Gli incontri si svolgeranno a Dossobuono (Vr) in contesto privato, posti limitati, massimo 10 persone.
Non sono previste trasmissioni in streaming o audiovisivi.
Info ed iscrizioni: 349 7418305 anche via Whatsapp