
La paura, che è anche sinonimo di fede, è l’antitesi di conoscenza: è figlia di ciò che non si conosce, dei dogmi monolitici, in contrapposizione con il cambiamento e l’evoluzione. La conoscenza cerca di smantellare l’ignoto (il vuoto), mentre la paura preferisce mantenere il mistero intatto, poiché è proprio in quell’ombra che trova la sua forza e la sua ragion d’essere.
Il progresso, sia esso biologico, sociale o personale, individuale o anche di altri, richiede inevitabilmente adattamento, flessibilità e il coraggio di abbandonare la propria "zona di comfort" per esplorare territori sconosciuti. La paura, invece, tiene saldamente ancorati al passato e al presente, sussurrando che ogni innovazione è una minaccia e che ogni passo in avanti è un rischio incalcolabile: l'idea di perdita, dolore, malattia, morte, agisce come un potente freno.
La vera libertà non risiede nell'assenza di timore, ma nella capacità di scegliere la conoscenza e l'evoluzione invece della rassicurante e immobilizzante prigione della paura.
Costo di partecipazione: 30 euro a persona.
Per chi partecipa sarà rilasciato un diploma di partecipazione.
Gli incontri si svolgeranno a Dossobuono (Vr) in contesto privato
Posti limitati, massimo 10 persone.
Non sono previste trasmissioni in streaming o audiovisivi.
Info ed iscrizioni: 349 7418305 anche via Whatsapp